Il maso è molto antico se già in un documento del 1429 sappiamo che era abitato dalle famiglie di Federico dal Rover, "a Quercu", e da Leonardo fu Michele dal Rover. Il nome deriva evidentemente dall'omonima pianta e si richiama probabilmente anche all'antica foresta che ricopriva le colline avisiane e dalla quale, in alcune zone ancora selvagge, ne sono conservate alcune testimonianze.
Acquistato da Teresa Kolz in Ranzi venne venduto, nel 1893, alle tre famiglie provenienti da San Lorenzo in Banale, di Rigotti Anselmo e Cipriano e Bosetti Marco bisnonno dell'attuale proprietario. Nel 1907 queste tre famiglie i cui discendenti ancora vi abitano ricostruirono la chiesetta annessa al maso.